Ho scattato questa foto ad aprile, si era appena conclusa una delle feste più belle a cui io abbia mai partecipato. Svoltasi in un ex hotel ora adibito a "casa vacanza" affittabile, di notevoli dimensioni e completamente immerso nella natura sopra Lovere, una bellezza unica. Il giorno seguente nel ridiscendere, scorgo questo spot, mi fermo e scatto una foto a tradimento, veloce veloce, prima che la macchina che mi precedeva potesse raggiungermi. La cosa buffa è che la sera nel salire non me ne ero per nulla accorto. La luce mostra l'invisibile agli occhi, d'altronde cos'è la luce se non assenza di buio? (musica consigliata) Closer, The Chainsmokers. WoodenFriend, 2020.
Scattai questa foto il giorno seguente di "Light coffee", sempre a Valencia. Mi stavo incamminando verso il mare, ed ho incontrato questo simpatico anziano che, come vedete utilizzava un bastone da lui creato, penso con una canna di bambù, con al fondo svariate paia di calzini per attutire il colpo, contornato da braccialetti così che producesse un bel suono. Mi ha colpito davvero molto, la sua inventivà, forse data dalla sua età, dal fatto che ha vissuto per vari anni senza comodità, arrangiandosi. (musica consigliata) My life is going on, Cecilia Krull. WoodenFriend, 2020.
Questa foto rappresenta per me, svariate cose, ma tra tutto questo ben di dio, evoca un forte contrasto. Un contrasto quasi onirico tra caldo e freddo, un contrasto trascendente, il quale non è decifrabile e sicuramente non omologabile, sta a voi scegliere. In cosa vi identificate? Caldo? Freddo? Mano? Sole? (musica consigliata) Vette,16BL. Cold&Hot, 2020.
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