Vastità infantile


“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.” 
(Pietro Calamandrei) 

Scattai questa foto nel 2017, era agosto, faceva un caldo tremendo e mi trovavo a Venezia.
Al terzo giorno di vacanza, mio padre ebbe un idea alquanto interessante, svegliarsi l'indomani mattina verso le 5, così da poter vedere l'alba in piazza S. Marco. 
Non vi nego, la mia prima risposta fu: "assolutamente no, non ci penso nemmeno...", dopo 15 minuti ridimensionai l'affermazione, pensai a tutti i lati positivi che avrebbe comportato, avrei visto Venezia come pochi hanno il privilegio di vederla. 
Vuota (di gente) ma piena (di bellezza e silenzio), così mi svegliai e corsi in piazza, l'alba non era sorta, il cielo era scuro, si intravedeva un piccolo bagliore in lontananza, qualcosa stava nascendo. 
In men che non si dica il sole sorse e ci prese alla sprovvista, vi starete chiedendo cosa ci faceva quella bimba, a quell'ora, in piazza, non lo so nemmeno io, me lo son chiesto varie volte.
Non ci deve essere per forza una spiegazione, evidentemente dovevo scattare quella foto, non potevo perdere l'occasione! 
Da qui il titolo della foto, una vastità (quella della piazza) infantile, non in senso negativo del termine, anzi, il contrario.

(musica consigliata) Real, Coquino
~Vastità infantile, 2017.

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