Light coffee
Per il mio compleanno, quest’anno, ho deciso di fare un viaggio da solo, andarmene via, lontano da casa, lontano da tutto e tutti, tre giorni di spensieratezza.
Prenotata la camera in ostello e scelta la città della Spagna (Valencia) che più mi attirava, l’11 febbraio sono partito. Le giornate sono state stupende e calde.
Al secondo giorno, decisi di percorrere una via che non avevo ancora battuto e mi trovai dinanzi un tramonto spettacolare. I raggi del sole filtravano tra i palazzi, inondavano il mio zaino, il tavolo, il bar, insomma, tutto. Un bagno di luce. Decisi così di rimanere lì un pò di più, assaporarmi quel caffè e il dolce. Scattata la foto, mi sentii quasi... come posso dire, quasi estasiato dal momento che stavo vivendo, dalla perfezione che rappresentava quel luogo, in quel momento, per me.
Ma al contempo ragionai, ero a 1500 km di distanza per trovare la serenità, la pace per bermi un caffè. Questa cosa può essere letta da due punti di vista. Quello positivo: denota la mia grande libertà, riempio uno zaino e vado, via, lontano, senza problema alcuno.
Mentre quello negativo: mostra la mia fragilità interiore, 1500km sono davvero necessari per trovare quell’equilibrio? Questo forse non va, dovrei cercare all’interno di me, semplicemente qua, a casa, ma per questo ci sarà tempo.
Siamo sempre in tempo per migliorare!
Light coffee, 2020.
(musica consigliata) O'Vient, Clementino.

Siamo sempre in tempo per migliorare <3
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